Giornata della Memoria '08
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Sul finire di gennaio, puntualmente, ognuno di noi prova a chiudere gli occhi e a riflettere su quel drammatico capolinea dell'umanità che risponde al nome di Shoah. Tentando, per quanto sia possibile, di addentrarsi nella realtà di un dramma che a distanza di più di mezzo secolo non smette di inorridire e disorientare, e lascia sulle spalle di sei miliardi di persone un carico pesante, scomodo, difficile da gestire.
Si può e si deve guardare negli occhi l'incubo che ha segnato la nostra civiltà, senza tuttavia limitarsi a una mera e pretenziosa "commemorazione": è necessario osservare, pensare e soprattutto far pensare.
Cosa si è cercato di distruggere con la Shoah? Quali sono state, quali sono, quali saranno o potrebbero essere le sue conseguenze? Cosa ci ha, per un disumano paradosso, "insegnato" e cosa ancora dobbiamo capire? E' sulla base di questi interrogativi che abbiamo deciso di muoverci, indirizzando il nostro interesse sulle sfumature storiche, politiche, culturali che meglio condensano in sè le risposte più pregnanti e significative.
Le attività si snoderanno nella mattina di martedì 29, differenziandosi a seconda della Sede, e proseguiranno nel pomeriggio (e, novità assoluta, nella serata) nella cornice di Via Massalongo. I filoni su cui si innesteranno gli eventi sono molteplici; ci soffermeremo sulla cultura ebraica, sui meccanismi della discriminazione, su altre categorie vittime di sterminio nella shoah e su differenti e meno note storie di genocidi. Una panoramica sull'universo yiddish sarà proposta in Via Massalongo, con l'aggiunta di un'inedita opportunità (per necessità organizzative riservata agli studenti della Sede centrale): visitare la sinagoga veronese, calandosi in prima persona nel più significativo contesto religioso ebraico. Lo sguardo si aprirà quindi, in tutte le tre sedi, su altri orizzonti storici meno esplorati: in primis il genocidio del popolo Rom e la discriminazione di cui, anche e soprattutto in termini attuali, è vittima; in secondo luogo, la persecuzione del "diverso", come nel caso dello sterminio degli omosessuali, a loro volta oggetto di una vergognosa emarginazione sociale.
Il percorso si amplia ed arricchisce quest'anno anche nella sede di Via Selinunte, dove ai filoni prima descritti si accosterà un "viaggio" nella spesso tragica evoluzione del continente sudamericano (fatta di guerre e genocidi). Questo per creare una logica sintonia con il respiro internazionale dell'indirizzo linguistico, e per la volontà di rinnovare un appuntamento che da troppo tempo risultava essere identico a sè stesso e monotematico.
Gli Studenti della Giunta Esecutiva
NOTE LOGISTICO PRATICHE: andare nella propria sede la mattina. Tutti in sede centrale dall'ora di pranzo (panini gratis per tutti!!) fino alla serata!! Il giorno dopo non si viene interrogati se si partecipa al pomeriggio!!

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