La mano del padrone

Inviata da: unantifa | 06-12-2008 - 10:04 AM | 3 Commenti

da http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post...el-padrone

Ieri su una nota testata online appariva a metà pagina una notizia di cronaca. Durante la giornata è andata giù giù fino ad arrivare proprio in fondo dove forse la troverete ora. Ho cercato la notizia altrove ma non l'ho trovata. Nessun taglio d'apertura sui quotidiani leghisti, nessun commento dispiaciuto sulle testate cattoliche. Tutti zitti e buoni per far passare sotto silenzio una storia atroce.

Una coppia di veronesi, titolari di una impresa di autotrasporti, ha assunto in nero un romeno. Per metterlo in regola lo hanno convinto a firmare una assicurazione sulla vita della quale fosse beneficiaria una dei due. Infine hanno inscenato un suicidio, lo hanno ammazzato e bruciato. Alla sua morte se nessuno avesse scoperto nulla questi avrebbero incassato un milione di euro di assicurazione.

Su questa notizia si potrebbero fare le speculazioni più infime. Si potrebbe dire che questi signori in villa che sono pronti a fare le ronde per massacrare romeni poi in realtà sono spietati aguzzini che speculano sulle vite degli stranieri che vengono in italia per lavorare e costruirsi un futuro migliore.

Si potrebbe dire che i teneri fanciulli fascisti che hanno ucciso Nicola Tommasoli vengono da questo tessuto sociale, da questa cultura di veronesi "brava gente che pensa solo a lavorare", salvo poi scroprirli a organizzare scippi di vite e speculazioni di anime che per piacer loro vengono private dei più elementari diritti.

Si potrebbe dire che forse questi signori sarebbero stati i primi a denunciare per clandestinità questo ventottenne romeno - che contribuiva con il suo sangue e il suo sudore a portare avanti la loro azienducola - semmai questo non avesse acconsentito a firmare la polizza milionaria.

Si potrebbero dire tante cose ma non diremo niente. Semplicemente ci spiace che l'informazione sia di regime, che la stampa sia co-responsabile della cultura che rafforza l'idea della pericolosità degli stranieri mentre assolve tutti gli italiani. Ci spiace che siano tutti lì a leccare il culo ai vecchi e nuovi teorici della "sicurezza", ai fabbricanti di morte e paura, a quelli che "il nucleare ora non rappresenta più un rischio ed è una risorsa necessaria", a quelli che "la flessibilità dei lavoratori deve venire prima di tutto" e chi se ne fotte del fatto che per stanchezza un lavoratore in fabbrica può morire, a quelli che il clan de "la famiglia prima di tutto", che quello del nord è "un popolo di onesti lavoratori e che gli stranieri che vengono a fare il loro dovere saranno bene accetti".

Il romeno Adrian Joan Kosmin ha seguito tutte le regole ed è morto ammazzato. E' stato bravo, si è guadagnato un contratto di lavoro mentre i suoi aguzzini, nella legittimazione della perversa cultura razzista che imperversa in questo paese, hanno ritenuto di poter fare di lui quello che volevano.

Ci sbagliavamo, non si tratta solo di apartheid. E' ancora peggio. Quello che si sta istituendo è un regime di proprietari bianchi che ritengono di avere il diritto all'opera di tanti schiavi di vari colori, razze ed etnie per il raccolto del loro sporco cotone.

I migranti sono schiavi senza che nessuno lo dica ed è per nascondere questa terribile realtà, mentre i sindaci diventano ancora più sceriffi e l'europa decide che un lavoratore può anche schiattare per 60 ore a settimana a fare l'operaio, che si continuano a tirare fuori cifre di un disagio sociale che ha ben altra origine.

Come i negri dell'alabama, perseguitati dal Ku Klux Klan, i romeni si sfruttano e poi si disprezzano perche' con i loro stipendi da fame possono permettersi soltanto di restare in una fredda e scomoda baracca. E mentre ci concentriamo in analisi ossessive e perniciose sulle loro abitudini non riusciamo a cogliere delle semplici verità: i migranti sono gente la cui storia si perde durante il tragitto e se stanno insieme si sentono protetti.

I migranti che vivono nelle baracche non sono delinquenti. Sono solo poveri che non possono permettersi di pagare mille euro al mese di affitto. Quand'e' successo che ad avere colpa sono quelli che non si possono permettere di regalare fior di quattrini a proprietari di immobili disonesti e straricchi? Quando è stato deciso che bisogna alleviare il senso di colpa, se ce l'hanno, dei datori di lavoro che pagano niente per un lavoro ben fatto e poi chiamano la polizia perchè vedono il proprio operaio accampato alla meglio ai margini di un fiume?

Quando abbiamo deciso di ribaltare il problema e di non affrontare il fatto che la povertà non si può cancellare alla delicata vista dei benestanti perchè è di quella maledetta povertà che è fatta la loro ricchezza e dovrebbero vomitare tutti i giorni e cagare sangue dal dispiacere invece che cercare alibi al loro istinto da schiavisti.

I migranti non sono popoli inferiori. Non sono gente che va trattata male perchè così obbedisce di più. Non c'e' una ragione per cui è indispensabile fargli sentire il bastone dritto in culo ogni minuto della giornata. Non c'e' nessuna ragione a parte che l'avidità e la disonestà di tutte queste miserabili persone che costruiscono un regime fatto di confini e di muri e di galere perchè gli schiavi si sentano ancora più schiavi e senza vie d'uscita, perchè così ogni imprenditore italiano trova una ragione per affermare che quando sfrutta un operaio straniero gli sta persino facendo un favore.

In fondo sono come cani randagi, presi dalla strada, gli si può fare di tutto e bisogna fargli sentire la mano del padrone e pretendere che usino la lingua per leccargli le scarpe.

Mi chiedo: se il romeno oramai deceduto per salvarsi la vita si fosse difeso e avesse ferito o ucciso uno dei suoi aguzzini quale sarebbe stata la versione della stampa?

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